In questa sua contestazione, che trae origine da avvenimenti tragici, Forza Nuova punta il dito contro chi, con la propria imperizia e corruzione ha causato e causa la disperazione di migliaia di rispettabili famiglie italiane.

Famiglie di gente che lavora per costruirsi un futuro dignitoso,

e resta schiacciata e uccisa da chi non ha scrupolo di lordarsi le mani con il sangue di padri di famiglia, pur di impinguare ulteriormente il suo già troppo grasso portafogli.

In questo frangente Forza Nuova si è posta dinanzi alla realtà della morte tragica ed improvvisa di centinaia di esseri umani.

 

Un Camerata.

 

 

FORZA NUOVA CONTESTA I SINDACATI

MORTI BIANCHE LAVORO NERO:

L'ITALIA DEL PRECARIATO E' UN CIMITERO

mercoledì 30 gennaio 2008 ore 11,00

Corso d'Italia davanti alla sede della CGIL

 

 

 

 

 

FN si mobilita contro le morti bianche, il precariato, l'insicurezza nel lavoro e del lavoro. L'obiettivo non sono i governi che da sempre sono servili e sottomessi al grande capitalismo affamatore e sfruttatore. L'obiettivo sono i sindacati che dovrebbero tutelare i lavoratori ed invece lasciano che ogni anno muoiano oltre 1000 lavoratori; lasciano che decine di migliaia di persone vengano assunte e licenziate in continuazione con i contratti a tempo determinato; lasciano che nei campi, nei cantieri e nelle piccole aziende si assuma in nero manovalanza a basso costo d'importazione.

La soluzione non è nella forma dualistica e dialettica: capitalisti-lavoratori, ma nella forma sintetica e comunitaria

delle corporazioni!

 

 

La crisi del mondo del lavoro in Italia è sotto gli occhi di tutti. C’è chi si strappa le vesti quando accadono fatti tragici come della Tyssen Krup, ma dopo pochi giorni tutto come prima. Nessuno sembra accorgersi che:

• Ogni anno ci sono oltre 1200 morti bianche sul lavoro!

• Oltre tre milioni di lavoratori sono precari senza prospettiva di fissa occupazione!

• Decine di migliaia di lavoratori in nero vengono raccolti dai caporali lungo le strade e portati a lavorare nei campi o nei cantieri per pochi soldi!

• I salari dei lavoratori dipendenti sono fermi dal 2000 mentre il costo della vita è aumentato di oltre il 20%!

• Le norme sulla sicurezza nei posti di lavori vengono violate in continuazione!

E i sindacati che fanno?

Chi tutela veramente i lavoratori, chi si oppone allo strapotere dei capitalisti ed al servilismo dei governi?

Il sindacato è un organismo pleonastico e parassitario che prende soldi dai salariati, vive fomentando il conflitto di classe, ma non aiuta i lavoratori.

L’unica soluzione è lo stato corporativo: sintesi comunitaria delle istanze degli imprenditori e dei lavoratori per il bene della comunità nazionale!

Roma, 29/01/2008

Manifestazione di Forza Nuova questa

mattina  davanti alla sede della CGIL

FORZA NUOVA CONTESTA I SINDACATI

   Un centinaio di militanti di Forza Nuova ha

manifestato questa mattina davanti

alla Direzione Nazionale della CGIL in Corso

d’Italia a Roma, contro le morti bianche

sul lavoro e contro il precariato.

    Alla presenza del Segretario Nazionale,

Roberto Fiore, i forzanovisti hanno

aperto un enorme striscione riportante:

“Morti bianche, lavoro nero, l’Italia

precaria è un cimitero!”.

    Forza Nuova accusa i sindacati, tutti

nessuno escluso (era stato richiesto alla

Questura di Roma anche il permesso per

manifestare di fronte alla UGL, ma non è

stato concesso), di non svolgere il proprio ruolo di tutela dei lavoratori. A fronte, infatti, di oltre mille lavoratori morti ogni anni, di circa tre milioni di precari, di salari fermi dal 2000, il sindacato non è oggi in grado di garantire condizioni

lavorative e retributive adeguate, dimostrandosi un’organizzazione pleonastica e parassitaria.

    Forza Nuova ritiene che l’unico soluzione per i problemi del lavoro in Italia oggi, sia la ricostituzione di uno stato nazionale corporativo, laddove per corporazioni non intendiamo certo le lobby di categoria, ma gli organismi che fin dai tempi di Roma, garantivano la concordia delle varie figure coinvolte in un determinato settore lavorativo, per il bene e lo sviluppo della Comunità.   

Roma, 30/01/2008